Uno ad uno del record di Ancelotti

Dal 2004 al 2022. Da quella consacrazione in Italia con il Milan a quella attuale con il Real Madrid 18 anni dopo per completare il ciclo e cantare bingo. Carlo Ancelotti può ora vantare qualcosa che nessun altro ha ottenuto nella storia del calcio: essere l’unico allenatore a vincere tutti e cinque i massimi campionati europei: LaLiga, Serie A, Premier League, Bundesliga e Ligue 1. Un risultato straordinario del 62enne DT.


I giocatori di Merengue lanciano in aria il loro allenatore (REUTERS).

Questo sabato ha chiuso con il 4-0 contro l’Espanyol e il ritorno olimpico al Santiago Bernabéu il finale delle meringhe. Una rivincita personale anche per Carletto, perché al suo primo ciclo al Merengue (dal 2013 al 2015) non era riuscito a vincere la Liga, come quei due anni erano stati per Atlético (2013/14) e Barcellona (14/15). Ora, gli è stato dato e quattro appuntamenti prima della fine.

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Il Real Madrid ha battuto ed è campione

Ma la storia di Ancelotti con i campionati locali inizia molti anni fa. E vale la pena recensire ciascuno di questi cinque risultati che lo elevano oggi.

MILANO – 2003/04

Tutto è iniziato nella sua natia Italia. Con quella ricordata squadra rossonera la stagione precedente aveva vinto la Champions League (successivamente caduto nell’Intercontinental contro il Boca), quindi per la stagione 2003/04 il gol divenne la Serie A. Lo ottenne due date prima della fine: ha lottato centimetro per centimetro con la Roma di Fabio Capello e con un 2-0 contro di loro al Meazza si è voltato davanti alla sua gente.

La sua prima esultanza, tanto desiderata al Milan con cui era stato campione anche da giocatore (AP).

La sua prima esultanza, tanto desiderata al Milan con cui era stato campione anche da giocatore (AP).

COME SI È FORMATO (4-3-2-1): dida; Cafù, Alessandro Nesta, Paolo Maldini, Giuseppe Pancaro; Gennaro Gattuso, Andrea Pirlo, Clarence Seedorf; Kakà, Rui Costa; Andriy Shevchenko.

Hanno anche suonato: John Dahl Tomasson, Alessandro Costacurta, Massimo Ambrosini, Serginho, Filippo Inzaghi e Fernando Redondo (otto PC in quella stagione).
Capocannoniere: Shevchenko, con 24.

CHELSEA – 2009/10

Dopo otto stagioni al Milan, ha affrontato la sfida in Premier League. E lo ha vinto dall’inizio. È stato un torneo fantastico ha ottenuto un solo punto di vantaggio con il Manchester United di Alex Ferguson e quello che ha vinto entrambi i duelli. Si è affermato alla grande, con una vittoria per 8-0 contro il Wigan all’ultimo appuntamento. E pochi giorni dopo ha segnato una doppietta vincendo la FA Cup.

L'italiano con il trofeo Premier che ha battuto di un punto lo United de Ferguson (EFE).

L’italiano con il trofeo Premier che ha battuto di un punto lo United de Ferguson (EFE).

COME FORMATO QUESTO (4-3-3 o 4-4-2): Petr Cech; Branislav Ivanovic, John Terry, Ricardo Carvalho, Ashley Cole; Frank Lampard, Michael Ballack, Florent Malouda; Nicholas Anelka, Didier Drogba e Salomon Kalou.

Hanno anche suonato: John Obi Mikel, Joe Cole, Deco, Michael Essien e Daniel Sturridge.
Capocannoniere: Didier Drogba, con 29.

PSG – 2012/13

Dopo una seconda stagione senza successo a Londra, lo hanno escluso. E un altro milionario è apparso come il Paris Saint-Germain che lo ha reso il suo primo top DT nell’era dei petrodollari del Qatar. Dopo essere arrivato nel bel mezzo della campagna precedente, nel 2012/13 si è affermato in Ligue 1 (il terzo delle già 10 che si sommano). Lo ha fatto a tre date dalla fine, lasciando il Marsiglia secondo a 12 punti.

Carletto alla festa con i parigini, coincisa con il ritiro di Beckham.

Carletto alla festa con i parigini, coincisa con il ritiro di Beckham.

QUESTO È STATO FORMATO (4-3-3): Salvatore Sirigu; Gregory Van der Wiel, Thiago Silva, Mamadou Sakho, Maxwell; Javier Pastore, Marco Verratti, Blaise Matuidi; Ezequiel Lavezzi, Zlatan Ibrahimovic e Jeremy Menez.

Hanno anche suonato: Christophe Jallet, Kevin Gameiro, Thiago Motta, Lucas Moura, Adrien Rabiot e David Beckham, che si sono ritirati lì.
Capocannoniere: Ibrahimovic, con 30.

BAYERN MONACO – 2016/17

Dopo la sua partenza dal Real Madrid nel primo ciclo in cui non vinse il campionato ma vinse la Champions League, dopo un anno senza dirigere fu scelto dal club bavarese per sostituire Pep Guardiola. E la Bundesliga ha avuto vita facile, anche a tre giorni dalla fine, e ha chiuso con 15 punti in più dell’RB Lipsia, seconda. Era il quinto titolo dell’attuale serie di 10 consecutiva per quelli di Monaco.

Carlo, a destra, alla festa bavarese del 2017 (AFP).

Carlo, a destra, alla festa bavarese del 2017 (AFP).

QUESTO È STATO FORMATO (4-3-3): Manuel Neuer; Phillip Lahm, Javi Martínez, Mats Hummels, David Alaba; Thiago Alcantara, Xabi Alonso, Arturo Vidal; Arjen Robben, Robert Lewandowski e Thomas Müller.

Hanno anche suonato: Franck Ribery, Douglas Costa, Joshua Kimmich, Rafinha, Juan Bernat, Kingsley Coman, Renato Sanches e Jerome Boateng.
Capocannoniere: Lewandowski, con 30.

REAL MADRID – 22/2021

Dopo aver attraversato Napoli ed Everton lontano dai grandi semafori, Florentino Pérez si è fidato di nuovo di Carlo per il suo Real Madrid. Il DT è subentrato sapendo di dover sostituire Zinedine Zidane (il suo ex assistente) e la stagione sta andando molto bene. Ha già vinto la Supercoppa Europea e questo sabato ha conquistato la tanto attesa LaLiga con un 4-0 contro l’Espanyol che per ora segna 17 punti di differenza sul Siviglia.

La festa di Real a casa sua, un campione inappellabile (AP).

La festa di Real a casa sua, un campione inappellabile (AP).

COSÌ MODULO (4-3-3): Thibaut Courtois; Dani Carvajal, Eder Militao, David Alaba, Ferland Mendy; Luka Modric, Casemiro, Toni Kroos; Marco Asensio, Karim Benzema e Vinícius Jr.

Suonano anche: Federico Valverde, Marcelo, Rodrygo, Nacho, Eduardo Camavinga, Lucas Vázquez, Gareth Bale e Eden Hazard.
Marcatore: Benzema, con 25.

UN ALTRO RECORD SINGOLO

Con questo titolo, il 35° campionato per il Real Madrid nella sua storia, Ancelotti si è assicurato anche un altro traguardo: essere l’unico allenatore nei 120 anni del club bianconero a vincere i sei titoli principali: il campionato spagnolo e la Supercoppa nel 2022 più la Champions League, la Coppa del Mondo per Club e la Copa del Rey nel 2013/14. E Zidane? Gli mancava solo la Copa del Rey.

La gioia degli italiani questo sabato, nei festeggiamenti per il titolo nella capitale spagnola (REUTERS).

La gioia degli italiani questo sabato, nei festeggiamenti per il titolo nella capitale spagnola (REUTERS).

E VA PER UN ALTRO!

Come se non bastasse, ora Ancelotti punta su un altro marchio che lo lascerà ancora più in alto. E ha a che fare con l’Orejona perché condivide già di essere il più vincente con tre titoli (2003 e 2007 con il Milan e 2014 con il Real) insieme a Bob Paisley (al Liverpool) e Zinedine Zidane (al Real Madrid), ma ora è per un quarto che lo lascia solo al piano di sopra. Certo, per quello mercoledì dovrà eliminare il City e raggiungere la finale. Con Carletto tutto è possibile…

È già uno di quelli che ha vinto di più la Champions League con tre e ora punta al quarto (EFE).

È già uno di quelli che ha vinto di più la Champions League con tre e ora punta al quarto (EFE).

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