Perché l’esercizio impedisce al cervello di rimpicciolirsi

  • William Lopez Lluc
  • La conversazione*

fonte dell’immagine, Getty Images

“Uomini sani in un corpo sano”. Usiamo spesso questa citazione per rivendicare l’effetto benefico dell’attività fisica sulle capacità mentali. In realtà, la frase compare nella Satira X scritta dal comico romano Giovenale già nel II secolo ed era più lunga: indicava che si doveva pregare per avere uno spirito sano in un corpo sano (“orandum est ut sit mens sana in corpo sano “).

Ma è vero che mantenere il corpo sano, equilibrato ed esercitato aiuta a mantenere le capacità mentali del nostro cervello? Sì, e ci sono molte prove scientifiche a dimostrarlo, soprattutto quando si tratta di invecchiamento.

Il cervello perde volume durante l’invecchiamento.

Con l’avanzare dell’età, i tessuti e gli organi degenerano. La capacità di mantenere la funzionalità delle cellule diminuisce e questo è accompagnato da una perdita di tessuto. Si verifica anche nel cervello, con la conseguente neurodegenerazione o perdita di neuroni.

Che si tratti di patologie come il morbo di Alzheimer o della perdita di funzionalità dovuta all’invecchiamento, nel cervello si verificano diversi cambiamenti associati alla perdita di funzione. Tra questi, assottigliamento dell’area corticale, perdita di tessuto grigio (corpi neuronali) e bianco (conduzione nervosa), aumento del volume dei ventricoli (fori all’interno del cervello dove si trova il liquido cerebrospinale) e diminuzione dei neuroni in diverse aree, soprattutto in l’ippocampo.

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